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“Tutti devono sapere”

settembre 6th, 2010

Primo giorno di scuola e prima protesta. Intorno alle 9 sono entrati in classe i primi studenti, i liceali del Tasso, avanguardia dei 500 mila allievi romani che entro lunedì 13 torneranno sui banchi. Sui banchi in 500 mila; ma restano 5 mila precari da stabilizzare. Assenze: oltre i 50 giorni bocciatura certa. Apripista il liceo Tasso Oganici carenti e presenti part-time.

Il Coordinamento delle Scuole superiori ha scelto proprio il liceo Tasso in via Sicilia, lunedì 6 settembre, per un volantinaggio di insegnanti e genitori con lo slogan «Tutti devono sapere». Una delle criticità contestate dai manifestanti è quella delle «reggenze»: i presidi in pensione non sono stati rimpiazzati e così il 12% delle scuole di Roma e provincia ha un dirigente part time.  Un altro problema sono i supplenti e la possibile diminuzione degli incarichi con l’aumento delle ore di alcune cattedre. Ma gli insegnanti sono preoccupati anche per i nuovi orari e il sovraffollamento delle classi. Esordio per i licei musicale e coreutico, al Farnesina e al Convitto Nazionale. In crescita gli studenti stranieri, che sono l’8,8% del totale, con una maggioranza di romeni (26%). Il VI Municipio è quello più multiculturale e l’istituto Pisacane è quello più multietnico.

Novità. però per le quasi 40 mila matricole che iniziano le superiori, ci sarà la conoscenza diretta con i corsi riformati dal ministero: 6 licei e due indirizzi tra istituti tecnici e professionali. Esordio per i licei musicale e coreutico, con due sole sedi in tutta Roma. Si trovano, rispettivamente, al liceo Farnesina e al Convitto Nazionale. Il primo ha 29 studenti, il secondo 28, dopo che le richieste erano state il doppio, ma l’organico dei docenti è ancora in definizione. Ma l’anno che inizia fa già registrare una serie di disagi da affrontare. Il primo riguarda le cosiddette «reggenze», istituti coordinati dal dirigente di un’altra scuola. Sono numerosi, infatti, i presidi che sono andati in pensione, senza essere stati rimpiazzati e così, nel 12% delle scuole di Roma e provincia, si inizia con un dirigente part-time. «Il secondo problema - sottolinea il Coordinamento delle scuole superiori – è il sovraffollamento di alcune prime, con classi anche di 33-35 studenti».

fonte: corriere.roma.it

Tags: cronaca · sul corriere della sera

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