Si è svolta lo scorso giovedì 12 Gennaio alle ore 15.30, presso l’aula consiliare della Comunità Montana, la conferenza dei Sindaci per discutere sul futuro del territorio, alla luce non solo della crisi economica generale ma anche delle ultime indicazioni emerse dai numerosi contatti con gli uffici della Regione Lazio in merito al futuro delle comunità montane.
La conferenza ha visto la partecipazione di quasi tutti i Sindaci dei Comuni aderenti alla Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini, i quali hanno manifestato all’unisono la loro volontà di continuare il percorso condiviso di sviluppo del territorio e di gestione associata di servizi che da alcuni anni la Comunità Montana sta portando avanti efficacemente attraverso una nuova governance in grado di proseguire anche sotto forma di Unione di Comuni, qualora le Comunità Montane venissero soppresse.
“Il nostro territorio – ha dichiarato il Presidente Giuseppe De Righi – ha delle esigenze precise e delle caratteristiche che nulla hanno da invidiare a Roma Capitale. La Comunità Montana ha sempre rappresentato una voce molto chiara e un punto di riferimento di tutto il territorio – prosegue De Righi – a prescindere dal colore dei partiti, tracciando insieme un unico percorso di sviluppo”.
Dello stesso avviso i componenti dell’Ufficio di Presidenza, presenti alla conferenza, che insieme al Presidente De Righi hanno stilato il documento da sottoporre all’attenzione dei sindaci.
In particolare il piano d’azione punta a consolidare le gestioni associate già in essere ed i progetti di sviluppo condivisi a livello territoriale già presenti e già avviati sul territorio come il Sistema museale Museumgrandtour, il Sistema bibliotecario dei monti prenestini, lo Sportello unico attività produttive, oppure ancora lo Sportello forestale e servizio autorizzazioni tagli colturali. Ma anche altri progetti come la Lotta al randagismo, Sicurezza nei luoghi di lavoro Wi school, il Parco archeologico culturale di Tuscolo e molti altri.
Inoltre nel corso della conferenza si è discusso dell’ampliamento delle gestioni associate al settore del trasporto pubblico locale e dello scuolabus, al settore della vigilanza urbana ed al sistema della raccolta differenziata dei rifiuti urbani, individuando le formule associative ed operative più adeguate allo specifico servizio ed alle esigenze dei singoli comuni.
È stato dunque tracciato un assetto specifico del territorio al fine di risparmiare risorse pubbliche, potenziando le gestioni associate esistenti e promuovendone altre capaci di assicurare un maggiore spessore al risparmio ed alla qualità, anche per ambiti territoriali diversificati.






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