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Retata antidroga tra Monte Porzio e Montecompatri

gennaio 11th, 2012

Una retata antidroga, nei due Castelli di Monte Compatri e Monte Porzio, per sgominare una presunta base di smistamento di stupefacenti. Un paio di elicotteri della Guardia di Finanza sorvolavano nel pomeriggio di oggi la zona di Monte Compatri e Monte Porzio con insistenza, mentre i militari, con i cani, cercavano i sospettati. Due famiglie, una per paese, sarebbero sotto accusa. Padri, madri e figli, una decina di persone in totale, gli arrestati. L’operazione è ancora top secret.

ore 23.45, aggiornamenti ANSA: Cocaina, hashish e marijuana venivano chiamati in codice ‘aspirapolvere’ per cercare di sviare le indagini. Così un’organizzazione criminale dedita al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti ha agito per diverso tempo, fino al blitz che ha permesso di arrestare dieci persone. A bloccare l’organizzazione i finanzieri del Comando Provinciale di Roma sotto la direzione e il coordinamento della Procura della Repubblica di Velletri. Dieci le ordinanze di custodia cautelare emesse di cui tre in carcere e sette agli arresti domiciliari richiesta e ottenuta dal
Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Velletri. Il sodalizio criminale, interamente composto da italiani, era radicato nella periferia sud-est di Roma e nell’area dei Castelli Romani. Grazie ad una fitta rete di pusher il gruppo era riuscito ad immettere sul mercato della provincia notevoli quantitativi di cocaina, hashish e marijuana con ingenti profitti. Le Fiamme Gialle del Gruppo di Frascati hanno fatto luce sugli affari dell’organizzazione che aveva al suo vertice due pregiudicati, padre e figlio, apparentemente impegnati nel commercio al minuto di aspirapolveri, casalinghi ed elettrodomestici nel comune di Montecompatri. Uno dei destinatari della misura
restrittiva in carcere è stato catturato dalle Fiamme Gialle del Soccorso Alpino mentre era in vacanza con la famiglia sulle montagne del Trentino. L’imponente operazione, ribattezzata ‘Aspirapolvere’
prendendo spunto dal nome utilizzato per camuffare le ordinazioni di droga, ha visto impegnati oltre 150 militari, tra cui le unità specializzate del Gruppo Pronto Impiego, delle unità cinofile antidroga
e di un elicottero della Sezione Aerea di Pratica di Mare. Oltre alla cattura di tutti e dieci i destinatari dei provvedimenti restrittivi dell’Autorità Giudiziaria sono state eseguite circa quaranta perquisizioni.

 

Tags: cronaca

2 responses so far ↓

  • 1 Sonia // gen 14, 2012 at 2:32 pm

    L’ennesimo gesto di giustizia sociale vanificato dalla solita bolla di sapone oppure finalmente ci si è accorti che non è tutto ORO ciò che riluce? Questa volta quale scusa giustificherà tutti questi lussi creati dal nulla di una panchina? C’è da immaginarsi la grande soddisfazione di tutti coloro che hanno lavorato ONESTAMENTE per arrivare a questo bel risultato, quando vedranno o sapranno (COME SPESSO ACCADE) che le “aspirapolveri” sono già tornate in funzione. Saranno sicuramente felici di impegnarsi per una società in cui (silvio più o silvio meno) ha sempre predominato l’apparire sull’essere con l’onestà messa in ridicolo dai FURBI.

    Sonia

  • 2 JACK // gen 15, 2012 at 1:32 am

    Sicuramente l’intervento è stato tempestivo ed è stato impiegato uno spiegamento di forze imponente, ma come sempre a “rimetterci”, sono i così detti pesci piccoli o GALOPPINI. Non si può pensare di smantellare una rete così vasta e ben radicata con questi interventi. Bisogna colpire duro al vertice di un’organizzazione che ha subito da alcuni anni a questa parte una crescita imponente.

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