Lo dice una ricerca dell’Aidaa, l’Associazione italiana per la difesa di animali e ambiente, condotta su 3500 negozi e 500 supermercati sparsi in tutta la penisola: negli ultimi cinque anni i negozi che permettono l’accesso ai cani sono aumentati del 76%. E dove Fido continua a non essere ammesso il perentorio “divieto d’accesso ai cani” è stato spesso sostituito dal più delicato “io non posso entrare” con musetto barrato. Aumentato amore per i quattrozampe? No: più semplicemente, un effetto della crisi.
La congiuntura economica avrebbe contribuito ad “ammorbidire” i commercianti, che oggi sono molto più disponibili ad accogliere nei negozi i padroni di cani in compagnia dei loro animali. Se infatti cinque anni fa una ricerca analoga registrava che i cani erano esclusi da 2600 negozi di varie tipologie – in testa naturalmente alimentari e bar, ma anche mobilifici e persino cartolerie, – oggi sono solo 694 gli esercizi del campione che preferiscono non aprire la porta a Fido; si tratta in particolare di luoghi legati alla ristorazione, e di 103 negozi di “altre tipologie merceologiche”. Dei 443 bar esaminati, sono ormai solo 124 a non ammettere i cani; cinque anni fa, invece, il divieto era quasi assoluto, con ben 412 esercizi contrari. E su 76 ristoranti visitati da Aidaa, 32 ammettono i cani (cinque anni fa a dire sì erano solo 21). Diverso il discorso per i centri commerciali: su 500 esaminati, sono 206 quelli che ammettono gli amici animali, in genere nei settori dove non si vendono alimentari, e 294 quelli dov’è assolutamente vietato introdurre cani. Fido, Lilli e Fuffi sono in genere meglio accetti nei centri commerciali di catene straniere. Roma, Firenze, Venezia e Rimini sono le città dove si contano più divieti di accesso ai quattrozampe, mentre nel resto d’Italia i padroni e i loro compagni hanno vita più facile. Anche il modo di dire no ai cani pare cambiato, registra la ricerca Aidaa che ha preso in esame anche i cartelli di divieto: il brusco “vietato l’ingresso ai cani” è stato in buona parte sostituito dal più gentile – anche se non meno intransigente – “io qui non posso entrare”.
A tutti i padroni di cani un veloce promemoria: Fido può entrare negli esercizi dov’è ammesso, purché al guinzaglio corto. Il suo padrone deve avere con sé una museruola, e farla indossare all’animale ogni volta che il proprietario del negozio o un cliente ne facciano richiesta.






4 responses so far ↓
1 Andrea // ago 29, 2010 at 2:35 pm
Tendenzialmente sono d’accordo a che Fido vada al supermercato, certo deve essere ben sorvegliato e non deve costituire un rischio per l’igiene dei prodotti venduti nel negozio. Mi dispiacerebbe addentare la pesca noce su cui Fido ha sbavato. D’altra parte penso che tale cambio di rotta dei negozianti possa impedire di assistere a scene raccapriccianti e vedere cani sofferenti parcheggiati nelle auto sotto il solleone.
2 romano // ago 29, 2010 at 3:00 pm
Grazie, Andrea. Che il cane sia ben educato e/o sorvegliato e non costituisca un rischio è il minimo in tutti i casi, sia nei negozi che fuori.
Ci piacerebbe sapere come si regolano i commercianti castellani, e che cosa ne pensano di questa ricerca.
3 Silvia // ago 29, 2010 at 3:02 pm
A me piacciono i cani però sono allergica. Non mi dà fastidio se entro in un negozio e c’è un cane. Se sto vicino a un animale per molto invece mi viene la tosse ed è un po’ un problema. Però trattare bene gli animali mi sembra un bel segno di civiltà.
4 la révolutionnaire // ago 29, 2010 at 4:36 pm
non sono una commerciante ma sarò sempre un consommatore7cliente e penso che qualcosa non va. Secondo me, per il bene dell’animale come dell’uomo meglio tenere gli animali fuori dai spazi troppo frequentati, rumorosi e chiusi soprattutto. Non è poi l’unico problema, la reazione, l’umore, il carattere di un animale o ovviamente della gente. 2 esempi: mio figlio piccolo è allergico ai peli e lo porto con me a fare la spesa perchè non posso lasciarlo da solo a casa ( come si potrebbe fare con il cane). Un altro problema. E, il mio cane buono, buona, adorabile, un esempio di cane si scontra contro un uomo poco corretto a chi non piaciono i cani o addirittura si scontrano 2 cani e 2 proprietari… La lista dei problemi di fa lunga. Spero solo che siano i commercianti a continuare a lasciare il cartello di divieto. Solo loro possono dirci come gesticono la situazione nei loro negozi.
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