il Refuso logo

il Refuso header image home

Il Comune fa (ora) i conti del Catone

luglio 20th, 2010

Ripubblichiamo, su richiesta, il botta e risposta tra Viviamo Monteporzio e il Catone/Il Refuso già pubblicato il 15 luglio scorso.

L’amministrazione comunale, o meglio la lista di maggioranza Viviamo Monteporzio, ha cominciato a fare i conti del “vecchio” Catone. Dopo aver sparato cifre a vanvera sul volantino distribuito nelle strade cittadine ed aver ricevuto una richiesta di rettifica dal Refuso su quanto scritto a proposito del giornale che fino ad un anno e mezzo fa era edito dal Comune, ha dato incarico agli uffici di ragioneria di andare a vedere quanto è costato il mensile. Questa la risposta, inviata per e-mail dall’indirizzo elettronico di Viviamo Monteporzio.

IN MERITO ALL’ARTICOLO RIPORTATO SUL VOLANTINO DELLA LISTA “VIVIAMO
MONTEPORZIO”,RITENIAMO CHE NON ESSENDO ENTRATI NELL’ANALITICO DI SPESA DELLE VOCI INERENTI IL GIORNALE “IL CATONE”, SIA OPPORTUNO TRASMETTERE LA NOTA AMMINISTRATIVA PRODOTTA DAL RESPONSABILE DELL’AREA RAGIONERIA A RIGUARDO. IN MERITO INVECE ALLO SPAZIO GIORNALISTICO RILASCIATO AGLI AMMINISTRATORI DEI VERDI BIANCHI E ROSSI, DOBBIAMO OSSERVARE CHE MOLTE VOLTE L’ALLORA MINORANZA EVIDENZIAVA COME (TRANNE IN RARISSIMI CASI) L’ATTIVITA’ POLITICA AMMINISTRATIVA
DELL’OPPOSIZIONE FOSSE RIDOTTA A POCHE RIGHE, ESALTANDO INVECE IN MODO ENFATICO IL LAVORO DELLA MAGGIORANZA,IN PARTICOLAR MODO DI ALCUNI ESPONENTI. NE VENIVA MENO,QUINDI,L’ASPETTO ISTITUZIONALE CHE DOVEVA RIVESTIRE UFFICIALMENTE “IL CATONE”,IN QUANTO L’EDITORE ERA LO STESSO COMUNE DI MONTE PORZIO CATONE. A TESTIMONIANZA DI QUESTO, L’ALLORA MINORANZA, CHIESE PER MOLTO TEMPO LA COSTITUZIONE DI UN APPOSITO COMITATO DI GARANTI PER ATTUARE IL RUOLO ISITUZIONALE DEL GIORNALE. I VERDI BIANCHI E ROSSI ACCOLSERO LA RICHIESTA SOLTANTO IN PROSSIMITA’ DELLA FINE DELLA LEGISLATURA. IL COMITATO NON FU MAI CONVOCATO. INOLTRE, POCO TEMPO DOPO L’AMMINISTRAZIONE BUGLIA DECISE DI NON SOSTENERE PIU’ ECONOMICAMENTE IL GIORNALINO PER IL CONTINUO AUMENTO DEI COSTI FINANZIARI A CARICO DEL BILANCIO COMUNALE.
RELATIVAMENTE ALL’ATTUALE ADDETTO STAMPA , CI SEMBRA CORRETTO PRECISARE CHE RISULTA ESSERE IN CONVENZIONE COME LIBERO PROFESSIONISTA ( CON REGOLARE PARTITA IVA) NEL RAPPORTO DI COLLOBARAZIONE CON L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE, LIBERO DI SCRIVERE SUI QUOTIDIANI LOCALI, ANCHE CON SPIRITO DI CRITICA NEI CONFRONTI DELL’ ATTUALE AMMINISTRAZIONE COMUNALE.
INFINE, QUANTO ESPRESSO SUL VOLANTINO, NON VOLEVA ESSERE OFFENSIVO NEI
CONFRONTI DELLA REDAZIONE DE “IL CATONE”, COME CI SEMBRAVA APPARISSE CHIARO DAI CONTENUTI, MA CHIARIRE SEMPLICEMENTE NELLA PRIMA PARTE LA NOSTRA POSIZIONE IN MERITO ALLA VICENDA DEL RICORSO AL TAR LAZIO SULLA VARIANTE AL P.R.G. E NELLA SECONDA PARTE PUNTUALIZZARE IL SUCCESSO DELLA XV^ EDIZIONE DELLA MOSTRA INTERNAZIONALE DELLE ORCHIDEE, IN RISPOSTA AL VOLANTINO DEI VERDI BIANCHI E ROSSI FATTO CIRCOLARE POCO TEMPO PRIMA SUULL’ARGOMENTO.
CON RINNOVATA STIMA PER QUANTO STA REALIZZANDO “IL CATONE”, IN QUESTO MOMENTO, COME STRUMENTO DI COMUNICAZIONE DELL’AREA DEI CASTELLI ROMANI,SI PORGONO DISTINTI SALUTI.
LISTA VIVIAMO MONTEPORZIO

Risponde Il Refuso:
Prendiamo atto che, nel preparare il testo del volantino, gli estensori non erano “entrati nell’analitico delle spese”, ovvero non avevano fatto i reali conti del Catone ed hanno buttato lì una cifra a caso, tant’è che i conti, appunto, sono stati affidati al responsabile della ragioneria DOPO la nostra richiesta di rettifica. Prendiamo atto che, a conti fatti, anche a voi risulta che il Catone è costato ben meno di quanto asserito nel vostro volantino.
Ci chiediamo comunque come mai non siano stati presi in considerazione l’anno 2005 e l’anno 2006, visto che il Catone è nato nel settembre 2005. Forse perché la media si sarebbe ulteriormente abbassata, visto che il primo dato disponibile è datato novembre 2007 e quindi comprende quote di “conguaglio”. Riepilogando, dunque, leggiamo nel vostro prospetto che nell’anno 2007 (comprensivo di quota parte degli anni precedenti), il Comune avrebbe speso 28.703,17 euro: una cifra che comprende anche l’affitto dei locali, le utenze, le pulizie, di una stanza che, vi ricordiamo, veniva condivisa con il CAAF e con l’ufficio comunicazione del Comune (responsabile dott. Lagana) e addirittura all’inizio anche con l’Informagiovani. Quelle voci, quindi, andrebbero risuddivise per quote. Nell’anno 2008 (sempre in condivisione con il CAAF – ancora oggi gli utenti chiamano il nostro numero telefonico!), il Comune avrebbe speso 31.880,21. Nell’anno 2009, la spesa sarebbe stata di 18.023, comprensiva di spese conguaglio rendicontazione finale. Consigliamo quindi di riprendere i conti dei primi anni, calcolare la quota parte relativa ad altri uffici (caaf etc..) e sottrarla, sommare il tutto e ridividere per tutti gli anni di Catone, così da avere una media annua più vicina alla realtà. Ricordiamo inoltre che il Comune di Monte Porzio ha goduto, oltre che di un giornale mensile in carta riciclata diretto da una professionista, distribuito su tutto il territorio dei castelli romani e in alcune zone di Roma (i cui costi medi, per un qualsiasi editore, si aggirebbero sui 60 mila euro l’anno minimo), anche dei benefici di un ufficio stampa (comunicandompc) che non è mai costato una sola lira, e di un progetto nazionale che ha portato il nome di Monte Porzio in giro per tutta Italia (sul web, ad oggi, 122 mila voci a “giornalisti nell’erba” tra virgolette) e che, nell’ultima edizione, ha richiamato alla cerimonia giornalisti e direttori delle testate nazionali, senza che il Comune vi investisse mai un soldo.
Ovvio che ci paia pretestuoso l’inserimento di “altre spese” nel conteggio, visto che si tratta di attività assolutamente estranee alla voce Catone. Come ben sapete, infatti, il fatto di vincere il bando annuale delle associazioni con progetti culturali per la città non è prerogativa esclusiva del Refuso, mentre le attività di comunicazione e progettazione relative ai Bilanci Partecipati sono attività previste, “obbligate” dello stesso progetto regionale, che qualcuno avrebbe comunque dovuto svolgere e che – ce ne avete dato atto – abbiamo svolto egregiamente portando a Monte Porzio il risultato di un record nazionale di partecipazione. Incredibile che si sia inserito tra le voci anche il pagamento diretto di fatture ad una tipografia, relative alla stampa di brochure e materiale informativo. E questo per quanto riguarda i conti.
Per quanto riguarda invece i contenuti del “giornalino” (ancora!!!), non spettava certo a noi  accelerare l’iter dell’istituzione del comitato di garanti (che tra l’altro suonava un po’ come comitato di censura ed avrebbe impantanato le uscite del giornale sulle interpretazioni delle virgole politiche). Ancora una volta ribadiamo che abbiamo pubblicamente e ripetutamente invitato la minoranza dell’epoca a intervenire sul giornale sin dall’inizio, ma ciò non è mai accaduto per precisa volontà di quella stessa minoranza.
Sull’attuale addetto stampa non ne abbiamo mai fatto una questione contrattuale. Abbiamo solo fatto presente che si tratta di un “addetto stampa”. Vi consigliamo di indagare sulla definizione del ruolo e sulle relative regole deontologiche (incredibile, esistono ancora!!), così forse potete capire di cosa parliamo. In attesa di vostra risposta e rettifica,
Il Refuso.

Tags: altra informazione

2 responses so far ↓

  • 1 Vittorio Arnold // lug 19, 2010 at 4:40 pm

    Good. How long do you think it will take them to reply? And why all this nonsense about costs?

    Bene. Quanto ci vorrà per avere una risposta? E perché tutte queste sciocchezze sui costi?

  • 2 bolaffio // lug 20, 2010 at 2:56 pm

    Mia opinione personale: le sciocchezze sui costi probabilmente “servono” a sostenere un battibecco al quale siamo totalmente estranei noi del Catone e, mi viene da pensare, anche la stragrande maggioranza dei cittadini monteporziani. Quanto alla risposta, quel che merita il Catone non è una e-mail, ma una pubblica Rettifica.

Leave a Comment